Dagli anni ’50 agli anni ’60 preferì dipingere all’aria aperta studiando le relazioni tra luce e colore.
Tra gli anni ’70 e ’80 alternò ”impressioni” a personali elaborazioni coloristiche conservando un’impostazione naturalistica.
Dagli anni ’80 ai ’90 utilizza un vigoroso linguaggio coloristico con accenti simboli.
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